Il neuropsichiatra, criminologo, opinionista TV, aiuta gli studenti a trovare la propria strada

Paolo Crepet, una bussola per i futuri diplomati

La scelta della giusta facoltà universitaria è un passaggio chiave nella vita delle persone che decidono di continuare gli studi

24/05/2016 09:07:00
marmillaeventi24.it
Reporter Gold
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Ieri mattina ho dovuto accompagnare delle classi di quinta superiore a Cagliari.
Una di quelle giornate di orientamento in uscita a cui la scuola deve provvedere verso il termine del ciclo di studio superiore.
Depliant informativi, gadget colorati, sorrisi a 32 denti.
Per le facoltà universitarie è una caccia alle iscrizioni, per gli alunni è la ricerca della chiave giusta verso un futuro degno.

Mi sono ritenuta molto fortunata perchè tra i vari stand c’era anche la possibilità di assistere ad un convegno davvero interessante tenuto dal professor Paolo Crepet: neuropsichiatra, criminologo, opinionista e volto noto della TV.


Io e la mia collega ci siamo infilate tra le ultime sedie rimaste libere.
Personaggio particolare il signore in questione!
Uomo di esperienza e di cultura, con una grande capacità comunicativa, a metà strada tra un racconto fra conviviali e l’uso di citazioni colte.
Come si fa oggi ad orientare dei ragazzi che vanno alla cieca in un mare di possibilità?
Le facoltà sono numerose e variegate, ce n’è per tutti gusti e per tutte le inclinazioni, posto che tutti vogliano e possano studiare, e soprattutto, cosa assai più difficile, che tutti abbiano ben chiare quelle che sono le proprie inclinazioni.

Il prof. Crepet ha parlato a lungo, io ho appuntato sulla mia agenda disordinata diverse paroline chiave che stasera ho voglia di commentare, facendole anche un po’ mie.

Curiosità
Porre delle domande a chiunque incroci il nostro cammino, interrogarsi sulla propria anima e sul perchè delle cose. Più si sa e più si è consapevoli dell’importanza del sapere. Leggere i fumetti e i trattati di filosofia. Interessarsi alla zoologia o ad un corso di taglio e cucito. Indistintamente.

Umiltà
Non pensare mai di essere arrivati ad una meta, non smettere mai di voler imparare, vedere, conoscere e non sentirsi mai superiori a qualcuno. E’ affare sterile e vuoto invidiare qualcuno perchè dietro al successo c’è sempre tanto sacrificio, tanto lavoro e molto studio. Non bisogna temere il confronto con chi ha qualità migliori delle nostre, semmai cercare di apprendere da lui più cose possibili.

Passione
Coltivare i propri sogni è la strada che porta alla felicità perchè anche se ci costerà l’impiego di tante energie, sarà anche la via che ci garantirà maggiori soddisfazioni. La via più comoda non è mai la migliore.

Il treno giusto prima o poi passa per tutti, passerà in ritardo, ma passerà.
Intanto dobbiamo farci trovare in stazione. Dobbiamo cioè metterci in carreggiata, tenerci pronti a salire sul quel treno, la fermata è solo in stazione non ci sono fermate alternative.
Il futuro, insomma, non viene a bussare a casa nostra, nel chiuso della nostra stanza tecnologica dove il massimo sforzo che facciamo è quello di mettere un like su Instagram.
Per mettere un like ci occorre l’utilizzo di un solo neurone ma attenzione, il cervello è un muscolo con tante potenzialità e per allenarlo dobbiamo uscire dalle nostre stanze, conoscere persone nuove, porci noi stessi le regole per il nostro modo di vivere e non accettare per forza quelle che ci vengono imposte da mammina.
Viaggiare, incontrare, vedere e sperimentare sono regole base per poter orientare il nostro futuro con consapevolezza e, perchè no, diventare persone felici.

Le strade da seguire sono innumerevoli, bisogna dare ascolto ai propri sogni, crederci e coltivare i propri talenti perchè senza il sudore, lo studio e il volersi perfezionare continuamente, non si arriva da nessuna parte.
Non è detto che la prima strada che si percorrerà sarà la migliore - ad esempio quella presa all’indomani del diploma - ma magari ci porterà a trovare quella giusta.
L’importante è farsi trovare in stazione quando il treno giusto passerà!

Non so se i ragazzi che hanno ascoltato abbiano davvero trovato giovamento da questi discorsi, forse sono ancora troppo giovani per trarre pieno insegnamento e per metterlo in pratica.
Io però ho respirato tante energie, tanti stimoli, molta voglia di determinazione, di mettere a frutto le conoscenze e di continuare a coltivare la mia anima.

Ecco… una bella giornata.

Gabriella Floris