La notizia è stata ufficializzata oggi dal presidente Pigliaru

Riprenderà a girare la seggiovia della Marmilla

Grazie a un lavoro virtuoso fra il consorzio turistico Sa Corona Arrubia, la Regione e l'Università di Cagliari si prevede l'innevamento artificiale per almeno due mesi all'anno

01/04/2016 10:59:00
marmillaeventi24.it
Reporter Gold
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La prima e unica seggiovia mai realizzata in Sardegna l'anno prossimo tornerà in funzione.
Fu realizzata dal Consorzio Turistico della Marmilla Sa Corona Arrubia nell'anfiteatro naturale compreso fra i territori di Villanovaforru e Collinas e la Giara di Siddi.
L'impianto ha funzionato per soli dieci anni e da sei è inutilizzato ma ora c'è una svolta!

La silenziosa e sinuosa vallata sovrastata a nord-est dal costone roccioso che la natura ha pitturato con folti macchioni di lichene rosso l'inverno prossimo vedrà il bianco della neve.
Secondo lo studio della Facoltà di Ingegneria Ambientale dell'Università Di Cagliari il progetto di innevamento artificiale è fattibile a costi abbordabili e questo ha convinto la Giunta Regionale a dirottare il finanziamento già previsto per il sostegno del comparto ovicolo verso questa nuova opportunità.

A dire il vero anche le pecore sono legate a questa idea, o meglio lo è la loro lana e il siero del loro latte. Quelli che erano considerati rifiuti da smaltire sono in realtà la base di un nuovo composto dalle ottime caratteristiche di gelività e sciabilità che alimenterà i 'cannoni sparaneve'.

L'inverno 2017 sarà il banco di prova per questa nuova attività. Già quest'estate si provvederà a creare la prima vera pista da sci della Marmilla, per forza di cose non potrà avere le caratteristiche di quelle più blasonate, visto il modesto dislivello, ma si pensa che aiuterà comunque a destagionalizzare l'offerta turistica del territorio.
La seggiovia, con i suoi 120 sedili biposto, più di un chilometro di tragitto aereo a una decina di metri dal suolo, i 230 metri di quota alla partenza e i 400 all'arrivo, è stata la molla che ha fatto scattare il progetto.
Intanto nei paesi vicini c'è già chi inizia a convertire i propri affari in vista dei ben più remunerativi servizi connessi allo sport invernale per eccellenza.


Cagliari, 01.04.2016